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TERABUST E DEREVIANKO TORNANO AL TEATRO VALLI DI REGGIO EMILIA PER APPLAUDIRE LO SCHIACCIANOCI DI AMODIO/LUZZATI DI CUI FURONO I PROTAGONISTI NEL 1989.

Il 4 gennaio la tournée dello “Schiaccianoci” di Amodio/Luzzati, prodotto da Daniele Cipriani, ha fatto tappa al teatro Romolo Valli di Reggio Emilia, tornando così dopo 28 anni nel luogo dove si svolse la sua prima assoluta, il 6 gennaio del 1989, con i primi ballerini Elisabetta Terabust e Vladimir Derevianko, tornati oggi ad applaudire il nuovo cast.

Una serata straordinaria che ha visto il teatro gremito e come ospiti diverse personalità e tecnici dell’Ater Balletto di ieri e di oggi, danzatori, amici, coreografi, rappresentanti del mondo della danza, dell’arte e della cultura, e poi loro, i due grandi primi ballerini per i quali Amedeo Amodio creò lo spettacolo: Elisabetta Terabust e Vladimir Derevianko. Terminato lo spettacolo, accolto da grande calore ed entusiastici applausi, la Terabust e Derevianko sono andati ad abbracciare il maestro Amodio e a congratularsi con tutto il cast e soprattutto con i primi ballerini di oggi, Anbeta Toromani e Vito Mazzeo: attimi di grande emozione tra chi ha condiviso la stessa importante esperienza artistica, nello stesso luogo ma in momenti temporali diversi, difficile da descrivere ma che forse le immagini di Massimo Danza riescono in parte a restituire.

Allo spettacolo sono seguiti i festeggiamenti in un clima di familiarità ed affetto, e per i più giovani o per chi non ha vissuto gli eventi della danza di quegli anni, vale la pena fare un passo indietro.

Nel gennaio del 1989 un grande spettacolo debuttava per la prima volta al Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia. Erano gli anni d’oro del balletto in Italia, e dunque dell’Ater Balletto, bandiera della danza in Italia, che presentava il suo Schiaccianoci con la regia e le coreografie di Amedeo Amodio e le scene ed i costumi di Emanuele Luzzati. I primi ballerini erano le due stelle Elisabetta Terabust e Vladimir Derevianko.

Abbiamo chiesto a Simonetta Allder, che era presente quella sera in qualità di critico, di raccontarci qualche suo ricordo dello spettacolo.

“La serata fu indimenticabile, una impressione straordinaria, forse paragonabile a quella che ebbero gli italiani quando, appena terminata la guerra, arrivò per la prima volta in Italia il film di animazione “Biancaneve” di Walt Disney, una pellicola di elevato livello tecnico e creativo. Fu un trionfo, uno spettacolo fortemente innovativo per quegli anni ed inoltre non c’erano ancora tutte le rivisitazioni dei balletti classici a cui assistiamo oggi. Vedere lo Schiaccianoci di Amodio/Luzzati fu proprio come entrare in un’opera d’arte vivente, costituita dalla fusione di diverse forme artistiche.”

“Elisabetta Terabust? Una ballerina d’eccezione, sicura e precisa, con spiccate doti di sensibilità ed intuito, una grande artista; Vladimir Derevianko un grandissimo ballerino dalle diverse possibilità interpretative: nelle sue corde nobiltà ma anche carattere, con una fisionomia che si prestava in tal senso, poteva interpretare il giullare ed il principe. Amodio conosceva di entrambi i danzatori tutta la gamma espressiva, sapeva perfettamente come esaltarne le qualità”.

Dopo diverse repliche, lo Schiaccianoci di Amodio rimase uno spettacolo di nicchia, mentre i suoi allestimenti finirono nei depositi di Aterballetto, destinati probabilmente a perdersi se non fosse intervenuto un brillante impresario.

“Quando Daniele Cipriani ha pensato di recuperare quest’opera ne ha compreso la fondamentale importanza, si tratta realmente di un vero gioiello del repertorio italiano del secondo novecento: un’idea assolutamente originale, la sinergia con Emanuele Luzzati, il capire che il balletto poteva fondersi con altre forme d’arte, la recitazione, la danza, i costumi, l’arte della scenografia, l’inserimento delle voci, del teatro delle ombre, un patrimonio culturale ed artistico nella sua visione d’insieme, e non solo per la danza”.

La tournée, iniziata a fine ottobre, si concluderà il 14 gennaio con l’ultima tappa a Ravenna, passando da Pordenone: la nostra viva speranza è che lo Schiaccianoci possa tornare regolarmente a ripetersi sulle scene italiane e non solo, come è giusto che sia per questo patrimonio artistico dell’umanità.

Paola Sarto

Foto Massimo Danza

 

ANBETA TOROMANI E VITO MAZZEO NELLO “SCHIACCIANOCI” DI AMODIO/LUZZATI.

I due primi ballerini sono nel cast di stelle dello “Schiaccianoci” di Amodio/Luzzati, attualmente in tournée in Italia, ed hanno riscosso i lunghi applausi del pubblico al teatro Petruzzelli di Bari.

Il pubblico del Teatro Petruzzelli di Bari ha applaudito calorosamente Anbeta Toromani e Vito Mazzeo nella loro interpretazione di Clara e Schiaccianoci nell’omonimo spettacolo di Amedeo Amodio con le scenografie ed i costumi di Emanuele Luzzati e le memorabili musiche di  Čajkovskij: una produzione in grande scala di Daniele Cipriani Entertainment, attualmente impegnata in una lunga tournée in Italia e che vede l’alternarsi di altri celebri stelle del balletto quali Ashley Bouder, Rebecca Bianchi, Andrew Veyette, Alessandro Macario, Alessio Rezza.

Anbeta Toromani, diplomata all’ Accademia di Danza di Tirana, sua città natale, e successivamente prima ballerina al Teatro dell’Opera di Tirana, ha interpretato i maggiori ruoli del repertorio ballettistico e si è imposta all’attenzione del grande pubblico italiano grazie alla sua partecipazione alla trasmissione televisiva “Amici” di cui è divenuta prima ballerina, dimostrando da subito le sue eccellenti doti tecniche ed artistiche ed ottenendo così una grande popolarità.

Ha conseguito diversi riconoscimenti ed ha partecipato a numerosi spettacoli e gala, ospite presso i maggiori teatri come il San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, Il Verdi di Trieste, il regio di Parma.

Vito Mazzeo, di origini calabresi, si è diplomato al Teatro alla Scala di Milano per poi entrare al Royal Ballet di Londra e proseguire con il Teatro dell’Opera di Roma, il San Francisco Ballet ed il Dutch National Ballet. Principal dancer con larga esperienza dei ruoli di rilievo del repertorio, è ospite internazionale di spettacoli ed eventi.

Il prossimo appuntamento per lo Schiaccianoci di Amodio/Luzzati è dal 14 al 18 dicembre al Teatro Verdi di Trieste, con Ashley Bouder e Andrew Veyette e di nuovo Anbeta Toromani questa volta con Alessandro Macario.

Seguiranno le tappe di Bologna (Teatro Europa Auditorium) il 20 dicembre, Firenze (Teatro Verdi) il 22, Ancona (Teatro delle Muse) il 28 dicembre, Reggio Emilia (Teatro Romolo Valli) il 4 gennaio, Pordenone (Teatro Verdi) il 10 gennaio, Ravenna (Teatro Dante Alighieri) il 14 e 15 gennaio 2017.

Paola Sarto

Foto Massimo Danza